Google My Business: come aprire e curare la scheda gratis

Google My Business oggi si chiama Profilo dell'attività su Google, è gratuito e spesso è la prima cosa che un cliente vede di te, per questo conviene aprirlo bene e tenerlo aggiornato tutto l'anno.
Quando qualcuno cerca la tua attività, o un servizio come il tuo nella tua zona, spesso si ferma prima del sito, sulla scheda con orari, indirizzo, foto e recensioni che Google mostra nella Ricerca e su Maps. È lì che decide se telefonarti, passare in negozio o guardare il concorrente accanto.
Molti la chiamano ancora Google My Business, ma oggi lo strumento si chiama Profilo dell'attività su Google e si gestisce da business.google.com oppure dall'app Google Maps. Aprirlo è gratuito, tenerlo aggiornato costa tempo, e una scheda lasciata a sé stessa lavora contro di te, con orari sbagliati e recensioni senza risposta.
Come si apre la scheda Google My Business e come si verifica
Prima di creare qualcosa, controlla se la scheda esiste già, anche se tu non l'hai mai aperta. Cerca il nome e la città dell'attività su Google Maps: se trovi una scheda non verificata con la voce Rivendica questa attività, selezionala e poi scegli Gestisci ora. Se invece non c'è nulla, vai su business.google.com/add, scegli Aggiungi la tua attività su Google e segui le istruzioni a schermo.
Può capitare che la scheda risulti già verificata da qualcun altro, magari un ex collaboratore o chi ti ha seguito anni fa. In quel caso non serve aprirne una nuova: puoi richiederne la proprietà all'attuale proprietario. Aprire un doppione è la scelta peggiore, perché le linee guida di Google prevedono di norma una sola scheda per attività.
Poi arriva la verifica, il passaggio che rende la scheda davvero tua. Dal profilo selezioni Esegui la verifica e scegli uno dei metodi proposti: telefono o SMS, email, videochiamata in diretta oppure cartolina con un codice a cinque cifre. Non li vedrai per forza tutti, perché è Google a decidere quali sono disponibili per la tua attività. La videochiamata si fa dalla sede, durante l'orario di apertura, e serve a mostrare che l'attività esiste e che la gestisci tu.
Metti in conto qualche giorno. La cartolina di solito arriva entro 14 giorni e il codice scade dopo 30, mentre la revisione può richiedere fino a cinque giorni lavorativi. Le foto, poi, compaiono sul profilo solo a verifica conclusa, e possono servire uno o due giorni prima di essere visibili.
Cosa compilare per primo, e cosa può aspettare
Conviene partire dai dati che decidono se un cliente ti trova e ti raggiunge. L'ordine che ti suggerisco è questo:
- il nome reale, lo stesso dell'insegna e del sito, senza slogan, orari, telefoni o altre aggiunte, che le linee guida di Google non ammettono;
- la categoria principale, cioè quello che sei e non quello che vendi, scegliendo il minor numero di categorie che basta a descriverti;
- l'indirizzo, se ricevi i clienti in sede, oppure un'area di servizio fino a 20 città o CAP se sei tu ad andare da loro, come un idraulico o un consulente a domicilio, e in quel caso l'indirizzo va nascosto;
- orario di apertura, telefono e sito web, i tre dati che il cliente usa davvero.
Fatto questo, passa alle foto. Google ricorda che una foto degli esterni aiuta chi arriva a riconoscere l'ingresso. Poi aggiungi logo, copertina e foto della sede, dei prodotti e dei servizi. Accetta JPG o PNG fino a 5 MB, con una dimensione consigliata di 720 per 720 pixel, e chiede immagini a fuoco, ben illuminate e senza filtri pesanti.
Se la tua categoria lo prevede, compila anche i servizi da Modifica servizi: Google ti propone quelli tipici del tuo settore e puoi aggiungerne di personalizzati, con descrizione e prezzo. Ogni modifica viene esaminata prima di comparire online. Se molti clienti ti scrivono in chat, vale la pena anche aggiungere il link WhatsApp al profilo Google My Business, che accorcia la strada fra la ricerca e il primo messaggio.
Recensioni su Google My Business: come chiederle e come rispondere
Le recensioni raramente arrivano da sole, per questo vanno chieste. Da business.google.com selezioni Leggi recensioni e poi Ottieni più recensioni: lì copi il link per le recensioni o salvi il codice QR, da mettere nella mail di fine lavoro, in un messaggio WhatsApp o sul banco. Il codice QR si genera solo da computer, non dal telefono.
C'è un limite che non si discute: non puoi offrire sconti, omaggi o favori in cambio di una recensione. Google lo considera coinvolgimento fasullo ed è severamente vietato. Chiedi a tutti, anche a chi potrebbe lasciarti tre stelle: è Google stesso a ricordare che un insieme di giudizi positivi e negativi sembra più affidabile di una fila di cinque stelle tutte uguali.
Poi rispondi. Accanto a ogni recensione trovi l'icona di risposta: scrivi il testo e premi Rispondi. La risposta compare a nome dell'attività e il cliente riceve una notifica. Google suggerisce risposte brevi, gentili e professionali, senza offerte o promozioni. Sulle recensioni negative valgono poche regole semplici: niente dati personali del cliente, niente attacchi, scuse sincere se hai sbagliato, una spiegazione onesta e una risposta che arrivi presto. Chi legge la tua risposta non è solo il cliente arrabbiato, sono tutti quelli che verranno dopo di lui.
Prima delle feste: orari speciali ed errori che fanno perdere clienti
Il cliente che trova la porta chiusa il 24 dicembre, quando Google diceva aperto, difficilmente torna. Gli orari di Natale e Capodanno si impostano in pochi minuti: da business.google.com selezioni Modifica profilo, poi Orario, e clicca sulla matita accanto a Orari speciali. Perché gli orari speciali compaiano, l'orario di apertura deve essere impostato su Aperta (orario standard specificato). Le festività che Google ti suggerisce si confermano con Rivedi, le altre date si inseriscono con Aggiungi una data.
Per ogni data decidi se sei aperto, anche su più fasce orarie, oppure chiuso tutto il giorno lasciando selezionata la casella Chiuso, poi salvi. Google consiglia di confermare anche le festività in cui gli orari non cambiano, così chi ti cerca sa che non è una dimenticanza. E se resti aperto a cavallo della mezzanotte, come a Capodanno, la fascia va divisa in due, una che finisce a mezzanotte e una che riparte alle 00:00 del giorno dopo, e in quel secondo giorno reinserisci anche gli altri orari, perché altrimenti valgono quelli normali.
Gli orari sbagliati sono il primo degli errori che fanno perdere clienti senza che tu te ne accorga. Gli altri errori da tenere d'occhio sono questi: il nome con aggiunte e slogan, il telefono vecchio, le foto di dieci anni fa, le recensioni lasciate senza risposta da mesi, la scheda doppia aperta da qualcun altro. Quando la base è a posto, il passo successivo è lavorare sulla visibilità nella tua zona, e lo trovi in Google Business Profile e SEO locale: le strategie.
WebG: la scheda Google della tua attività
La scheda ti fa trovare e convince a chiamare, il sito risponde alle domande che la scheda non può contenere. Se uno dei due è fermo anche l'altro rende meno, ed è uno dei motivi per cui il tuo sito non appare su Google come vorresti.
Una scheda non si sistema una volta per tutte: va guardata con regolarità, perché orari, telefoni e servizi cambiano e le recensioni nuove aspettano una risposta. Se vuoi un controllo della tua, dalla verifica agli orari delle feste, possiamo guardarla insieme prima di dicembre, con un check che ti dice cosa sistemare e in che ordine.
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Articolo di Marco Galassi






