Contenuti scaduti sul sito: l'archivio Joomla con un clic

Il caso di un'agenzia immobiliare con un centinaio di annunci venduti ancora online, e i due plugin Joomla gratuiti che ne sono nati.
Quasi ogni sito ha contenuti che a un certo punto scadono ma non vanno cancellati. L'immobile venduto, l'evento dell'anno scorso, l'offerta chiusa, il corso concluso, il prodotto fuori catalogo, il bando scaduto. Nessuno li toglie, un po' perché cancellare fa paura, un po' perché quelle pagine raccontano quello che l'azienda ha fatto, e così restano pubblicate in mezzo ai contenuti vivi, senza che nessuno se ne accorga, perché un contenuto scaduto non fa rumore e non manda errori.
In WebG lo abbiamo avuto davanti nella forma più chiara con un'agenzia immobiliare che seguiamo da tempo, un sito Joomla con YOOtheme Pro e un centinaio di schede di immobili già venduti che continuavano a vivere nel sito come se fossero ancora in vendita. Il problema era doppio, disegnare una pagina archivio degna del resto del sito e togliere al cliente il lavoro a mano dell'archiviazione, e ne sono nati due strumenti separati, gratuiti per chiunque lavori con Joomla, che si usano anche uno senza l'altro.
Il problema: un contenuto scaduto non sparisce da solo
Un'agenzia che lavora bene vende, e ogni immobile venduto lascia sul sito una scheda con le foto, la descrizione, il prezzo e la mappa. La soluzione più comune è spostarla in una categoria chiamata "venduti" e lasciarla pubblicata, e lo stesso fa chi organizza eventi con la categoria "edizioni passate", chi vende con la categoria "promozioni concluse", chi forma con "corsi degli anni scorsi". Nel caso dell'agenzia erano un centinaio di schede, accumulate in anni di lavoro, e sulla carta sembrava tutto in ordine.
Il punto è che per Joomla, per Google e per chi naviga quelle pagine erano articoli pubblicati come tutti gli altri, e questo produceva tre effetti che il cliente non vedeva. Il motore di ricerca interno del sito, quello con i filtri per contratto, comune e prezzo, contava anche gli immobili venduti e poi li mostrava a chi cercava casa, e succede che una persona interessata apra una scheda, magari chiami, e si senta rispondere che quell'immobile non c'è più.
Il blocco "altri immobili che potrebbero interessarti", in fondo a ogni scheda, pescava a caso fra tutti gli articoli e quindi proponeva anche quelli venduti. E Google indicizzava tutto allo stesso modo, senza nessun segnale che distinguesse l'offerta viva dallo storico, e quando succede una parte di chi arriva dal motore di ricerca finisce su pagine che non possono portare a niente. Cambiate le parole, è la stessa cosa che succede con un evento passato proposto fra i "prossimi appuntamenti" o con un'offerta chiusa che compare ancora nella ricerca del sito.
Cosa succede alla SEO e alla persona che cerca
Dal lato SEO il danno è silenzioso ma reale. Un sito che tiene pubblicate le pagine scadute accanto a quelle attive presenta a Google pagine di pari dignità, e una buona parte non risponde più all'intento di chi cerca. Google questo lo capisce dal comportamento delle persone, che entrano, vedono "venduto" o "iscrizioni chiuse" o lo scoprono al telefono, e se ne vanno.
Il tempo che Google dedica alla scansione del sito si spalma su pagine morte e le pagine vive ricevono meno attenzione. Le pagine scadute continuano a competere con quelle nuove per le stesse parole, il trilocale in centro, il corso di formazione sulla sicurezza, la villa con giardino, esattamente quelle su cui l'azienda vorrebbe farsi trovare.
Dal lato della persona il danno è peggio, perché è una delusione. Chi cerca casa è già in una fase faticosa, apre decine di schede, ne salva alcune, chiama, e lo stesso vale per chi cerca un corso o un posto a un evento. Se la risposta è troppo spesso "quello è venduto da mesi" o "quella edizione è passata" la fiducia nel sito cala, e con lei quella nell'azienda, che non c'entra niente ma è l'unica faccia che la persona vede.
Cancellare però non è la risposta, perché le pagine scadute hanno un valore vero. Dimostrano quello che l'azienda ha venduto, organizzato o insegnato, e hanno link e posizioni su Google che sarebbe un peccato buttare.
Quello che Joomla sapeva già fare, e quello che gli mancava
Joomla ha da sempre uno stato "archiviato" per gli articoli, con una vista apposita, gli "Articoli archiviati", che li elenca separati da tutto il resto. Un articolo archiviato resta raggiungibile al suo indirizzo, resta nel sito, ma per gli elenchi e i filtri non è più un articolo pubblicato. Sul sito dell'agenzia era esattamente quello che serviva: i suoi filtri di ricerca e il blocco dei correlati contano gli articoli pubblicati, e dopo l'archiviazione hanno mostrato solo gli immobili disponibili.
Mancavano però due pezzi, e non uno. Il primo è l'aspetto: chi lavora con YOOtheme Pro disegna le pagine di categoria e le pagine in evidenza con l'editor grafico di YOOtheme Pro, scegliendo card, griglie, filtri e tutto il resto, ma la pagina degli archiviati non si può toccare, perché YOOtheme non la prevede fra le pagine disegnabili, e si finiva con un sito curatissimo e una pagina "venduti" con l'aspetto di un elenco del 2010. Il secondo è il gesto: archiviare un articolo in Joomla non lo sposta in nessuna categoria, non sistema l'indirizzo che cambia e lascia al cliente una sequenza di passaggi da ricordare ogni volta, e si capisce bene perché nessuno usasse l'archivio. Tutti e due i pezzi li abbiamo scritti, come due plugin distinti, cioè due piccoli componenti aggiuntivi che si installano sul sito.
La soluzione, in due passi
Il primo plugin serve a chi guarda il sito: la pagina degli immobili venduti deve essere bella come quella degli immobili in vendita. Il secondo serve a chi lo gestisce: archiviare deve essere un gesto solo, senza niente da ricordare. Si possono usare insieme, come ha fatto l'agenzia, o uno solo: chi ha già un modo suo di archiviare prende solo la pagina, chi ha un sito Joomla senza YOOtheme prende solo l'automazione.
Li raccontiamo nell'ordine in cui li incontra chi gestisce il sito, prima la pagina che il visitatore vede, poi il gesto di chi archivia.
Primo passo: la pagina degli archiviati si disegna come tutte le altre
Prima del plugin la pagina dei venduti era una scelta fra due mali: la pagina degli archiviati di Joomla, che non si poteva disegnare e aveva l'aspetto di un elenco del 2010 in mezzo a un sito curato, oppure una pagina normale costruita su una cartella "Venduti", bella ma da riempire a mano spostando ogni scheda. Il primo plugin si chiama Archive Layouts for YOOtheme e toglie il problema: dopo l'installazione la pagina "Articoli archiviati" si disegna nell'editor grafico di YOOtheme Pro come tutte le altre, con le stesse card, le stesse foto e gli stessi filtri degli immobili disponibili, e nell'editor compaiono gli immobili venduti con prezzo, metri quadri e comune, o gli eventi passati con data e sede.

Il tipo di template Articoli archiviati compare nell'elenco delle pagine a cui assegnare un template, accanto a categorie e articoli in evidenza.
Per il visitatore la pagina dei venduti diventa una pagina del sito come le altre, solo che racconta lo storico, e si riempie da sola a ogni "Archivia". Chi ha due archivi diversi, per esempio gli immobili venduti e gli eventi passati, fa due pagine, ognuna con i suoi contenuti e il suo aspetto, senza spostare nessun articolo.

Il template della pagina archivio nel builder di YOOtheme Pro: card, filtri e campi si cambiano come in qualunque altra pagina.
Sul sito dell'agenzia abbiamo rifatto così la pagina "immobili venduti e affittati", che prima era una pagina normale costruita sulla cartella dei venduti e obbligava a spostare ogni scheda a mano, e poi abbiamo archiviato tutte le schede vendute. Da quel momento la ricerca del sito conta solo gli immobili disponibili, il blocco "altri immobili che potrebbero interessarti" propone solo quelli, e chi arriva dal motore di ricerca trova pagine che dicono chiaramente venduto. Nessun contenuto perso, nessun indirizzo rotto, ed ecco il risultato.

La pagina archivio costruita con il template Articoli archiviati: card con foto, filtri e dati dell'immobile.
Secondo passo: la cartella "Venduti" che il cliente capisce, con Auto Archive
Chi gestisce il sito non pensa a "stati" degli articoli, pensa a cartelle. Quando un immobile viene venduto, il gesto naturale è trascinare la scheda nella cartella "Venduti", e lì nasce il problema: per Joomla quella scheda è ancora pubblicata, la ricerca del sito la conta e la propone, e qualcuno chiama ancora per una casa che non c'è più. Se invece il cliente clicca "Archivia", la scheda esce dagli elenchi e dai filtri, ma resta nella cartella degli immobili in vendita, e la prossima volta che apre quella cartella non capisce più cosa è venduto e cosa no.
Auto Archive fa diventare i due gesti la stessa cosa. Nelle opzioni si sceglie la cartella "Venduti", e da quel momento trascinare una scheda lì vuol dire anche archiviarla, e cliccare "Archivia" vuol dire anche spostarla in "Venduti": qualunque gesto faccia il cliente, il sito resta in ordine. Sul sito dell'agenzia archiviare bastava, perché i suoi filtri e i suoi blocchi guardano lo stato, ma su molti siti ci sono moduli, blocchi e numeri che dicono quanti immobili ci sono che guardano la cartella e non lo stato, e lì serve la cartella. Se spostandosi la scheda cambia indirizzo, il plugin può anche rimandare il vecchio link a quello nuovo, così chi arriva dal vecchio link viene portato alla scheda giusta senza accorgersene.

Le opzioni del plugin: si accende l'automazione e si sceglie la categoria che raccoglie gli articoli archiviati.

Dall'elenco articoli basta selezionare e scegliere Archivio, anche in serie: il resto lo fa il plugin.
Un ultimo dettaglio riguarda la sitemap, cioè l'elenco delle pagine che il sito consegna a Google. Il riflesso di chi archivia è toglierne gli archiviati, e invece le schede vendute, talvolta, devono restarci, perché hanno anni di link e di posizioni che Google deve solo aggiornare, non perdere: sul sito dell'agenzia l'abbiamo impostata perché le includa, ed è un'impostazione che da sola vale poco, ma senza, l'archivio avrebbe fatto più danno dell'elenco di prima.
Gli altri casi tipici, oltre l'immobiliare
Lo stesso schema vale per chi organizza eventi e tiene online le edizioni passate, che fanno storia e portano visite ma non devono comparire fra i prossimi appuntamenti. Vale per il negozio con i prodotti fuori catalogo, cercati ancora su Google dopo anni, e per le offerte chiuse che Google continua a proporre a chi cerca lo sconto.
Vale per i corsi finiti e per i bandi scaduti che devono restare consultabili, e in tutti questi casi la risposta è la stessa: Archive Layouts per la pagina, dove c'è YOOtheme Pro, e Auto Archive per chi vuole gli archiviati in una cartella propria, su qualunque sito Joomla.
Cosa cambia per chi gestisce un sito
Per chi gestisce il sito le istruzioni stanno in una riga: quando un immobile è venduto, un evento è passato o un corso è finito, lo archivia con un clic dalla lista degli articoli, e basta. La cartella, l'indirizzo, la ricerca del sito, la pagina dei venduti, si sistemano da soli.
Tutti e due i plugin sono gratuiti e collaudati su Joomla 5 e 6, e si aggiornano con un clic dal pannello di Joomla come qualunque estensione. Li abbiamo resi pubblici perché il problema dei contenuti scaduti che restano in giro ce l'ha quasi ogni sito che lavora da qualche anno. Tutte le nostre estensioni gratuite sono raccolte nella sezione dedicata della pagina Sviluppo su misura, e Auto Archive ha la sua scheda.






